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Affitti per i giovani in Europa, i prezzi delle prime 10 città

Affitti per i giovani in Europa, i prezzi delle prime 10 città

Superate le restrizioni ai viaggi, con la ripresa del turismo è ricominciata la mobilità internazionale dei giovani italiani che sognano di trasferirsi all’estero per studio e lavoro. Tuttavia, l’aumento della domanda di alloggi ha messo a dura prova un sistema di affitti già rigido, che rimane inadeguato per i molti giovani che decidono di trasferirsi all’estero (secondo le previsioni della Commissione europea, entro il 2027 saranno più di 10 milioni). Ma soprattutto c’è l’aumento senza precedenti del canone di affitto nelle capitali europee, che rappresenta la voce di costo più onerosa da sostenere per i fuori sede.

HousingAnywhere, la piattaforma internazionale di alloggi per studenti e giovani professionisti, ha analizzato i suoi dati interni per individuare le 10 mete più gettonate dai giovani italiani all’estero e i loro costi abitativi. Dal 2013 al 2021 il trasferimento dei neolaureati per motivi lavoro è aumentato del 41,8%.

Berlino e Barcellona trainano la classifica.
Secondo i dati, Berlino e Barcellona, rispettivamente prima e seconda destinazione nelle ricerche dei giovani italiani, si confermano come importanti poli di attrazione. Berlino, per la sua fervente scena imprenditoriale sostenuta da una miriade di startup e da una vivace scena culturale e artistica. Barcellona, rispetto alle ricerche del 2020, sale dalla quinta alla seconda posizione, scavalcando addirittura la blasonata Parigi. Nella città catalana il canone medio mensile per le stanze private è di 550 euro e di 1000 euro per i monolocali, mentre a Berlino le cifre sono più alte, e raggiungono i 600 euro per una stanza e i 1237 euro, in media, per un monolocale.

Parigi, Amsterdam e Monaco le città più care.
Parigi, Amsterdam e Monaco di Baviera si classificano tra le prime 5 città più desiderate, ma stabiliscono un record aggiudicandosi i gradini più alti del podio relativo ai canoni di affitto. Parigi si posiziona al terzo posto e conquista molti studenti e giovani lavoratori ma si va dai 1368 euro, in media, per l’affitto di un monolocale ai 740 euro per una stanza privata.
Tuttavia, è Amsterdam, la quarta città classificata, ad essere la destinazione più costosa in assoluto: per un monolocale il costo medio è di 1800 euro al mese, mentre per un posto letto si pagano 800 euro. Tra i motivi di questo impressionante prezzo, la scarsità di alloggi offerti a paragone con la domanda esorbitante di spazi abitativi per studenti.
Monaco, la capitale bavarese, chiude la classifica delle cinque mete più ambite, aggiungendo inaspettatamente i prezzi di Parigi con 1350 euro medi per un monolocale e 775 euro per un posto letto.

Madrid sale, Londra cade dal podio dopo la Brexit
La rimonta più significativa, rispetto alle ricerche del 2020, è quella di Madrid, che nel 2022 ottiene il sesto posto in classifica rispetto al diciassettesimo di due anni prima. La capitale spagnola offre prezzi abbordabili se comparati a quelli delle altre capitali europee: il costo medio per un monolocale scende a 810 euro, mentre le stanze private sono affittabili a 508 euro.

Il tonfo più sonoro appartiene invece a Londra, che nel 2020 era in assoluto la prima città nelle ricerche, ma, complice la Brexit, i conseguenti rincari, e la difficoltà di accesso alle sue università, scende ora al settimo posto, poco sopra Vienna, Bruxelles e Dublino che chiudono la classifica.

Vienna, con i suoi 490 euro mensili, è la più economica della lista per un posto letto, mentre il primato per i monolocali più convenienti spetta invece a Bruxelles, con i suoi 780 euro mensili, inferiori al costo mensile di una stanza ad Amsterdam.

In sintesi, città come Amsterdam, Parigi, Monaco e Berlino hanno registrato aumenti onerosi negli ultimi 12 mesi, con aumenti dei prezzi dei monolocali dal 40,7% (Parigi) al 50% (Amsterdam). La tendenza al rialzo vale, anche se in misura minore, anche per altre destinazioni ed è dovuta principalmente a due fattori: l’inflazione galoppante e l’eccesso di domanda di alloggi a medio e lungo termine. Tuttavia, bisogna considerare che la mobilità internazionale sta diventando una scelta di vita. È quindi fondamentale regolamentare adeguatamente il sistema degli affitti turistici e residenziali, in modo che i giovani possano ambientarsi adeguatamente nelle loro nuove città.

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Andrea Di Munno

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